Introduzione all'Agopuntura e alla Moxibustione

Introduzione all'Agopuntura e alla Moxibustione

INTRODUZIONE ALL’AGOPUNTURA E ALLA MOXIBUSTIONE

 

L’Agopuntura e la Moxibustione, componenti di rilievo della MTC, sono procedure importanti usate per prevenire e trattare le malattie mediante la stimolazione di zone estremamente circoscritte della superficie cutanea, chiamate agopunti.

L’Agopuntura e la Moxibustione sono due metodi terapeutici distinti, ma impiegati spesso congiuntamente nella pratica clinica. In particolare l’agopuntura ha molti benefici ed è utilizzata per trattare le malattie mediante l’infissione di aghi metallici filiformi in corrispondenza degli agopunti, la tecnica di moxibustione invece consiste nell’applicazione di calore, prodotto dalla combustione della lana di moxa, sui punti di agopuntura. La lana di moxa è un materiale che si ricava dalla manipolazione delle foglie di Artemisia vulgaris, una pianta erbacea annuale che cresce allo stato selvatico nella maggior parte dei paesi del mondo.

          L’agopuntura e la moxibustione, chiamate più brevemente agomoxibustione (zhenjiu) rappresentano una branca particolare ed importante della MTC, ricca di profonde basi teoriche, di un’ampia serie di tecniche di manipolazione e di un gran numero di conoscenze in campo clinico. Grazie alla vasta gamma di indicazioni ed all’assenza di effetti collaterali, esse hanno conquistato un’importanza sempre maggiore in diversi paesi “divenendo parte integrante della medicina mondiale”.

L'Agopuntura e la Moxibustione sono efficaci per una vasta gamma di condizioni, tra cui:

      Mal di testa e mal di schiena

      Dolore cronico

      Ansia e depressione

      Insonnia

      Nausea e vomito

      Sindrome del colon irritabile

      Asma

      Fertilità

          Essendo sia l’agopuntura che la moxibustione parti integranti della Medicina Cinese, sono sviluppate anch’esse sulla base dei principi teorici caratteristici della MTC: la teoria yin-yang, la teoria dei cinque elementi (wuxing) la teoria di qi (energia vitale), sangue e fluidi, la teoria dei canali e collaterali (jingluo) la teoria degli agopunti (xuewei).

 moxibustione

GLI AGHI E IL LORO USO

 

Esistono svariati tipi di aghi per agopuntura, ciascuno con un’indicazione specifica, ma l’ago classico di più comune impiego è l’ago filiforme (hao zhen). Gli aghi filiformi possono essere fabbricati in oro, in argento o in lega d’acciaio, quelli comunemente usati attualmente sono di acciaio chirurgico inossidabile e possono avere il manico in rame o in argento. Per ciò che riguarda la sua struttura, l’ago filiforme può essere diviso in quattro parti: l’impugnatura, la radice, il corpo e la punta. Il corpo degli aghi usati di routine nella pratica clinica (aghi filiformi) può avere differenti lunghezze e differenti sezioni secondo l’uso che ne è richiesto, in particolare le lunghezze vanno da un minimo di circa 10 mm ad un massimo di 127 mm; gli aghi lunghi in genere si usano per gli agopunti posti sulle grosse masse muscolari, come quelle della regione glutea e dell’addome, i più corti invece si usano per i punti posti sulla muscolatura sottile come quella della testa o delle estremità. Un buon ago deve essere resistente e flessibile, con il corpo cilindrico perfettamente liscio e con la punta a “filo d’erba”.

L’ago filiforme è dunque molto sottile e flessibile per cui richiede da parte del medico una precisa pressione delle dita per essere infisso abilmente nella pelle e successivamente manipolato liberamente; per ridurre al minimo l’eventuale dolore avvertito dal malato, è necessario dosare con perizia la forza delle dita, capacità che si può ottenere soltanto con una lunga e costante pratica.

La posizione del paziente che si sottopone al trattamento di agopuntura deve essere tale da permettere che i punti selezionati siano posti bene in evidenza, che l’operatore possa lavorare senza ostacoli ed il malato si senta rilassato e a proprio agio.